Quando un Appartamento in Affitto si Può Definire “Arredato”?

Tagliamo subito la testa al toro e facciamo chiarezza una volta per tutte: in Italia non esiste norma, regolamento od un chiaro orientamento giurisprudenziale che consenta di definire senza se e senza ma cosa significhi che un appartamento è concesso in affitto “arredato”, ossia completo di mobilia.

Il Legislatore, di fatti, non ha mai fatto alcuna distinzione tra alloggi “arredati” ed alloggi “semi-arredati” o “parzialmente arredati”, limitandosi a definire una disciplina generica per le locazioni di immobili ad uso abitativo.

Com’è possibile allora sapere cosa intende un’agenzia immobiliare quando propone un immobile arredato?

La risposta non è semplice, perché il concetto di “appartamento arredato” varia – e parecchio! – da città a città: un bilocale arredato per studenti a Bologna non sarà mai uguale ad un bilocale arredato per trasfertisti a Olgiate Olona.

La parola chiave per risolvere il mistero è “consuetudini”.

A Novara – e nel resto del territorio della nazione, in linea di massima – un appartamento si intende arredato quando contiene la totalità della mobilia necessaria alla fruizione dell’alloggio.

Sono perciò da ritenersi “necessari” l’arredo completo della cucina con i relativi elettrodomestici (lavello, piano cottura, forno, frigorifero e freezer), l’arredo completo del soggiorno (divano, mobile sala e, se non presenti nel vano cucina, tavolo e sedie), l’arredo completo della camera (o delle camere, se sono più di una!) ossia letto, armadio, comò e comodini ed un minimo di dotazioni nel vano servizi (in genere un mobile bagno e gli accessori dovrebbero esserci).

Sono da considerarsi “borderline” – ossia non esiste una consuetudine specifica in tal senso – elettrodomestici come la lavatrice o l’asciugatrice e complementi d’arredo come i materassi.

A tal proposito, a volte prevale la logica “completista”, ossia l’appartamento viene consegnato provvisto delle dotazioni di cui sopra; altre volte prevale la logica de “l’igiene ad ogni costo” e subentra (reciprocamente!) il principio del “io non dormirei/laverei/asciugherei i panni dove hanno dormito/lavato/asciugato i panni gli altri”.

Discorso a parte meritano tendaggi, quadri e suppellettili: se ci sono e si sposano bene con l’arredo ben venga, ma in 10 anni di onorata attività non ho mai assistito a risse tra proprietario ed inquilino per un falso Monet in soggiorno, per dei tendaggi troppo barocchi o per un brutto soprammobile.

La presenza di stoviglie, assi da stiro, stendibiancheria e compagnia bella fa sì che l’appartamento possa essere qualificato come “accessoriato” ma, dati alla mano, si tratta di una prassi poco diffusa nel novarese e che, in genere, sconsiglio (trattandosi di effetti davvero “troppo personali” e più utili nelle locazioni brevi o brevissime, delle quali non mi occupo).

Detto questo potrei avere esaurito il post, perché da qui in poi è solo una questione di buonsenso.

Ma siccome l’argomento è vasto, incerto e pieno di insidie, oggi cercherò nel mio piccolo di aiutarti con un breve elenco di consigli che ti permetteranno di evitare fastidi quando stai per affittare un appartamento arredato, sia tu il proprietario di casa o l’inquilino:

1) Occhio alla “prassi”.

Come ti dicevo poco sopra, a Novara esiste una sorta di “regolamento non scritto” su quale sia la dotazione minima di appartamento ceduto in locazione arredato.

Al di là di quanto ti ho indicato, eccoti la lista di cosa deve o non deve esserci (o più precisamente cosa “è meglio che ci sia” od “è meglio che non ci sia”):
– SÌ: lavatrice, materasso, mobile bagno, specchiere, tendaggi.
– NO: televisore, aspirapolvere, forno elettrico/microonde, macchina del caffè, altri piccoli elettrodomestici da cucina (frullatore, tostapane ecc.) o da bagno (phon, stufetta elettrica ecc.), stoviglie, asciugamani e biancheria.

2) Fai chiarezza prima di affittare un appartamento arredato.

Che tu sia il proprietario di un appartamento arredato a Novara od un potenziale inquilino, cerca sempre di essere chiaro: nel primo caso fornendo tutte le delucidazioni che ti sono richieste e sottolineando le eventuali “particolarità”, nel secondo  ponendo qualche domanda in più in sede di primo sopralluogo per capire quali mobili od elettrodomestici resteranno nell’appartamento o saranno rimossi (a maggior ragione nel caso in cui tu stia visitando un appartamento ancora occupato dal proprietario stesso o dal precedente inquilino!).

Consiglio sempre ai miei clienti, in quella fase che definisco “pre-contrattuale” (ossia quando ti rechi presso la tua agenzia immobiliare di fiducia a compilare una proposta di locazione), di definire per iscritto se sono state pattuite variazioni nell’arredo rispetto a quanto rilevato in sede di primo sopralluogo.

Anche perché il punto successivo merita particolare attenzione…

3) Attenzione alla clausola “come visto piaciuto”.

Ricordati sempre che il contratto di locazione definitivo conterrà questa clausola. Questo significa che TUTTO quello che è stato visto in sede di sopralluogo DOVREBBE restare nell’appartamento.

Questa clausola, nello specifico, lavora come una lama a doppio taglio: in assenza di diverse pattuizioni il proprietario sarà tenuto a fornire all’inquilino tutto ciò che è stato visionato, e l’inquilino, dal canto suo, non potrà pretendere la collocazione di ulteriore mobilia (così come la rimozione di parte di quella esistente!).

A tal proposito eccoti l’ultimo consiglio…

4) Controlla lo stato dell’arredo.

Quando si dice “appartamento arredato” non si intende che la mobilia debba per forza essere quella ereditata dalla nonna morta nel 1984. In questo caso si farebbe prima a dire “appartamento arredato male” e prepararsi alla battaglia ogni volta che affitti una casa.

Al di là del principio per cui un appartamento arredato bene è meglio (in TUTTI i sensi) di un appartamento arredato male, se l’arredo è brutto e vecchio controlla almeno che sia pulito e “funzionante”.

Starà poi alle parti – proprietario ed inquilino – accordarsi sul prezzo: non necessariamente il proprietario ha la possibilità di fornire un arredo moderno né l’inquilino è obbligato ad affittare una casa “datata”, ma il principio sul quale non è possibile derogare che è che la mobilia sia in buono stato ed in buone condizioni igieniche.

Bene, con questa breve lista di suggerimenti sei pronto per affittare il tuo appartamento arredato a cuor leggero.

Ora condisci il tutto con una buona dose di ragionevolezza, un pizzico di buon senso e… buon affitto!

Author Info

Riccardo Passarella

Agente immobiliare con l'affitto nel sangue ed il Novara Calcio nel cuore. Operativo su tutto il territorio di Novara ed i paesi limitrofi.